“Il futuro umano dipende dalla nostra capacità di combinare la conoscenza scientifica con la saggezza della natura.” – Charles P. Lindberg
Nel mio post precedente ho scritto cosa accade quando al ‘+’ si sostituisce il segno ‘x’: si innesca una crescita esponenziale. Una storia accaduta nel secolo scorso esemplifica come si possa scatenare tale dinamica nel mondo dell’innovazione e dà alcuni spunti sulla logica che viene perseguita anche nel progetto Singularity University.
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Tra il 1926 e il 1929 il numero di passeggeri su voli commerciali negli USA crebbe di trenta volte, da 5.782 a 173.405. Questo incredibile salto fu l’inizio della moderna mobilità aerea, dell’industria e della cultura ed essa collegate e cambiò per sempre la dimensione percepita del pianeta terra. Prima del 1927 la gente non concepiva il volo aereo come qualcosa di accessibile. Non mancavano le competenze tecniche ma l’ostacolo fondamentale era la paura per una nuova tecnologia sconosciuta. Ma in quell’anno Charles Lindberg fece la sua leggendaria attraversata atlantica, e l’evento ebbe una tale risonanza da cambiare la percezione sul significato e sull’accessibilità dei voli per passeggeri. L’intero meccanismo di crescita esponenziale fu scatenato da un superpremio di 25.000 USD, offerto dal ricco albergatore Newyorchese Raymond Orteig a chi per primo avesse transvolato da New York a Parigi o vice versa. Nell’anno successivo la traversata Lindberg tenne 150 discorsi in 48 stati degli USA. Si stima che un quarto della popolazione americana dell’epoca, vide Lindberg di persona. Il premio mobilitò centinaia di persone e investimenti in innovazione di gran lunga superiori all’ammontare del premio stesso, senza contare le conseguenze economiche legate alla nascita della moderna industria aerea.

Nel 1996 Peter Diamandis, co-fondatore di SU, inizio a ‘ingegnerizzare’ la logica dei superpremi come meccanismo per accelerare l’innovazione, inventando l’’X Prize’. Il primo della serie – 10 milioni di USD al primo team privato in grado di mandare 3 persone nello spazio e riportarle a terra per due volte nel giro di due settimane – fu l’Ansari Space X Prize. Il premio fu vinto nel 2004 da Paul Allen e Burt Ratan, e scatenò innovazione nel settore spazio da parte di investitori privati almeno 10 volte superiore al monte premi. La X Prize Foundation è dedicata a trasformare interi settori e industrie come l’automotive, la genomica, l’information technology ecc. Diamandis sta condividendo con tutti noi i suoi 15 anni di esperienza in questo campo, sia quello che ha funzionato che i fallimenti. Uno dei refrain a Singularity è ‘sbaglia presto:’ per quanto possa suonare strano, è fondamentale non aspettare di avere tutte le risposte per passare all’azione. Solo con l’esperienza diretta si può imparare quello che serve per aggiustare il tiro in fretta e raggiungere grandi obiettivi. Come quello di tornare sulla Luna, almeno con un robot, missione per la quale Google ha messo in palio 30 milioni di dollari. Restando sulla terra invece, a settembre si concluderà l’X Prize per le automobili: vince 10 milioni di USD chi riesce a dimezzare i consumi di una normale auto. I concorrenti in finale sono 40, nessuno di questi è una nota azienda automobilistica.
Eric Ezechieli




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