In molti ci domandano se i progetti che escono dalla Singularity University hanno successo. Ecco una breve panoramica su alcuni dei progetti concepiti nelle edizioni 2009 e 2010 del Graduate Studies Program. Altri progetti sono attivi ma in questo momento sarebbe prematuro diffondere informazioni.

GSP-2009

Getaround è un servizio di social car sharing che mira a togliere il 50% delle auto dalle strade urbane trasformando le auto private da costo a profitto. Attualmente attivo negli USA, ha appena vinto il premio TechCrunch Disrupt. Vedi post precedente.

CiviGuard è un servizio mobile di risposta alle catastrofi naturali. Permette di ricevere direttamente sul cellulare informazioni utili in caso di disastro, integrando molte sorgenti. E’ in grado di fornire informazioni anche in caso di assenza di copertura di rete. Presente negli Stati Uniti, sta per estendersi ad altre nazioni.

Acasa intende produrre case economiche e su misura attraverso la tecnologia della stampa tridimensionale (3D printing), tipicamente usata per la prototipazione rapida. Sta mettendo a punto la tecnologia grazie ad una collaborazione con l’università della Southern California.

OneGlobalVoice intende lanciare una piattaforma per servizi web per telefonini 2G, mirati ai paesi in via di sviluppo.

GSP-2010

H2020 è un sistema per la raccolta e la mappatura di informazioni relative alla disponibilità di risorse idriche. Si tratta di uno strumento, operativo tramite tecnologie mobile, di forte impatto per i paesi in via di sviluppo e per le zone dove l’acqua è una risorsa scarsa o mal distribuita. Attualmente attivo con un progetto pilota in Cile e nei prossimi mesi si estenderà a 500 comunità africane attraverso accordi di partnership con un’altra ONG.

Satellogic è un progetto per lo sviluppo di tecnologia per la fornitura di comunicazioni via satellite a basso costo. Sponsorizzato da un’impresa di ingegneria internazionale sta ultimando la messa a punto della tecnologia.

Made in Space è un’iniziativa, attualmente finanziata dalla NASA ed operativa nel centro di ricerca NASA Ames, per la realizzazione a basso costo di componenti per navi e stazioni spaziali tramite dispositivi di fabbricazione che utilizzano tecnologie di 3D printing posizionati fuori dall’orbita terrestre.

Escape Dynamics si propone di realizzare un sistema di propulsione per navette spaziali fuelless (senza combustibile) basato su un trasmettitore a microonde, posto a terra, e un propulsore a idrogeno a bordo della navetta, allo scopo di ridurre i costi dei trasporti aerospaziali di circa un ordine di grandezza. Sta mettendo alla prova il primo prototipo.