Stupendo! Grazie! La Singularity University è una speranza di cui ignoravo l’esistenza.
Avrei 3 osservazioni legate più alla “forma” che al “contenuto” della Singularity Univ. così come viene descritta sulla homepage del sito SU4I.
A.10 discipline…, approccio interdisciplinare… Ciò risponde ancora alla realtà che si cerca di superare: l’attuale “forma” dell’apprendimento è prima disciplinare, e poi interdisciplinare. Segnalo un saggio che parla di “Metadisciplinary School” quale presupposto di una crescita esponenziale della “creatività” nel risolvere i problemi del Terzo Millennio. Il saggio, The Oregon Project, è disponibile solo in inglese.
B. “apprendimento”. Parlate, in modo che non credo casuale, di “apprendimento”, omettendo “l’insegnamento”. Bene: ciò sembra corrispondere ad una prima rivoluzione copernicana che alcuni chiamano “mathetica” (incentrata sull’alunno), con la quale si tenta di superare la “didattica” (incentrata sull’insegnante). Una seconda rivoluzione copernicana si sta facendo strada: il superamento della dicotomia in cui “l’alunno impara soltanto” allorché “l’insegnante insegna soltanto”. Il tema è ottimamente trattato in un saggio disponibile solo in spagnolo: La centralidad del componente afectivo en la “enseñanza-aprendizaje”. Propone un metodo che mi sembra decisivo per l’avvento di una “Metadisciplinary School”.
Due saggi, uno solo in inglese e l’altro solo in spagnolo, sono proponibili in Italia? Ciò mi porta ad una terza considerazione sulla Singularity Univ.
C. L’analfabetismo è stato sconfitto dalla scuola del ‘800, epoca di nazionalismi guerrieri. L’ignoranza delle lingue “altrui”, che si definiscono ancora come “straniere”, è l’analfabetismo del XIX secolo. Il citato saggio spagnolo propone un metodo che mi sembra risolutivo.
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